Ammortizzatori
per auto
Gli ammortizzatori, parti di sicurezza “nascoste” dell’auto
Molti consumatori comprendono l’importanza di controllare l’olio motore, i pneumatici e i freni, ma ci sono una serie di elementi nascosti sotto il veicolo che meritano altrettanta attenzione. Ammortizzatori usurati possono ridurre la capacità del veicolo di evitare un incidente e un tirante o giunto sferico rotto potrebbero causare una pericolosa perdita di controllo. Gli ammortizzatori sono progettati per controllare il movimento della molla, che aiuta a tenere gli pneumatici contro la superficie stradale. Senza questa forza di controllo, gli pneumatici hanno più probabilità di perdere trazione, che può ridurre la precisione di sterzata, le prestazioni di arresto e la stabilità del veicolo. Infatti, la presenza di un solo ammortizzatore usurato può aumentare lo spazio di frenata del veicolo di qualche metro quando si guida su una superficie stradale irregolare. Un ulteriore ruolo degli ammortizzatori è di controllare il trasferimento del peso del veicolo da davanti a dietro e da un lato all’altro. In una curva o durante una manovra evasiva ad alta velocità, il veicolo avrà una naturale tendenza a oscillare perchè il suo centro di gravità cambia.(continua)
Alimentazione alternativa e ammortizzatori che producono elettricità. Le ultime dall’industria dell’auto
13 Novembre 2015 - E’ vero che in futuro anche gli ammortizzatori recupereranno energia? Sì. Il progetto è già in fase di sviluppo. Si chiama eROT e si tratta di un ammortizzatore elettromeccanico che sostituisce un normale ammortizzatore idraulico. In pratica più si adotta uno stile di guida sportivo o si viaggia su fondo sconnesso, più il “molleggio” si trasforma in corrente. La potenza recuperabile è in media di 150 watt, dai 3 watt di un’autostrada con asfalto in ottime condizioni fino ai 613 watt di una provinciale in cattive condizioni, per un risparmio di CO2 pari a 3 g/km. (continua)
Ammortizzatori: quanti chilometri durano?
A differenza di un pneumatico, che ruota un certo numero di volte ogni chilometro, un ammortizzatore può comprimersi ed estendersi diverse volte al chilometro su un fondo liscio, o diverse centinaia di volte su una strada con fondo molto sconnesso. Ci sono altri fattori che influenzano la vita di questo componente: le condizioni della strada, la tipologia di guida e di veicolo, le condizioni meteorologiche, le condizioni di carico, la condizione meccanica generale delle sospensioni e dei pneumatici. Considerati tutti questi fattori, i produttori consigliano di controllare lo stato di usura degli ammortizzatori ogni 20.000 chilometri e di non attendere mai oltre gli 80.000 per la loro sostituzione. (continua)
Motorola sostiene la tecnologia Four-C di Volvo (Continuously Controlled Chassis Concept)
12 Marzo 2003 - Hannover, Germania, CeBIT – Motorola, Inc. (NYSE: MOT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni di comunicazioni integrate e di elettronica embedded, e Volvo hanno unito le forze per fornire un controller di telaio avanzato per i nuovi modelli Volvo S60 R e V70 R. Basato su tecnologia Motorola, il controller elettronico della macchina comunica con gli attuatori e i sensori all'interno del sistema di telaio del veicolo, consentendo al guidatore di definire il comfort e la maneggevolezza del veicolo. Tre pulsanti al centro del cruscotto consentono al guidatore di cambiare all'istante le impostazioni del telaio tra Comfort, Sport o Advanced Sport.
Messi da parte i tipi tradizionali, gli ammortizzatori ideati dalla celebre azienda di casse acustiche hanno un motore elettromagnetico lineare con amplificatore di energia montato su ogni ruota e un'unità di controllo centralizzata e computerizzata, nel bagagliaio. Funzionano?
8 Settembre 2004 - Le sospensioni Bose consistono in un motore elettromagnetico lineare con amplificatore di energia montato su ogni ruota, e in un'unità di controllo centralizzata e computerizzata, situata all'altezza del bagagliaio dell'auto. Quando l'energia elettrica percorre le bobine di filo metallico del motore lineare, quest'ultimo si muove tra la ruota e il corpo della vettura, espandendosi e ritraendosi. L'amplificatore di energia, basato sulle tecnologie sviluppate da Amar Bose negli anni Sessanta, fornisce elettricità al motore lineare in base agli algoritmi impostati nell'unità di controllo, che hanno richiesto 24 anni di ricerche e inviano i loro comandi alle sospensioni man mano che analizzano i dati provenienti da ogni ruota, in modo da eliminare il rollio e il beccheggio.

Volvo S80 con telaio a controllo attivo – FOUR-C
La tecnologia del telaio a controllo attivo favorisce una dinamica di marcia votata al massimo confort, specialmente su superfici stradali in cattive condizioni. La risposta degli ammortizzatori è costantemente regolata in funzione della qualità della superficie stradale, dando così a chi è a bordo la sensazione che la vettura stia in pratica "galleggiando" sulla superficie stessa. Quando si ha voglia di forzare l'andatura, magari su un invitante tratto di strada guidata in aperta campagna, basta un leggero tocco sul pulsante FOUR-C e i parametri di assetto del telaio si adattano immediatamente per assecondare uno stile di guida più emozionante.